Per ORIO

Orio Giarini

50 anni fa Aurelio Peccei, Alexander King, Elisabeth Mann Borgese ed altri eminenti personalità politico/culturali fondano il “Club di Roma” .

La missione è di agire come catalizzatore dei cambiamenti globali, individuando i principali problemi che l’umanità si troverà ad affrontare, analizzandoli in un contesto mondiale e ricercando soluzioni alternative nei diversi scenari possibili. In altre parole, il Club di Roma intende essere una sorta di cenacolo di pensatori dediti ad analizzare i cambiamenti della società contemporanea.

Il 1°rapporto sui limiti dello sviluppo.

Il “Club” conquista l’attenzione dell’opinione pubblica con il suo Rapporto sui limiti dello sviluppo, (Rapporto Meadows, del 1972,) il quale prediceva che la crescita economica non potesse continuare indefinitamente a causa della limitata disponibilità di risorse naturali, e della limitata capacità di assorbimento degli inquinanti da parte del pianeta. La crisi petrolifera del 1973 attirò ulteriormente l’attenzione dell’opinione pubblica su questo problema.

Pubblicati negli anni della grande crisi petrolifera e dell’unica crisi dei mercati cerealicoli della seconda metà del secolo, i due rapporti realizzati dal MIT per il Club di Roma produssero immensa attenzione, ma l’essenza del messaggio, la previsione che dopo l’anno 2000 l’umanità si sarebbe scontrata con la rarefazione delle risorse naturali, fu sostanzialmente rigettata dalla cultura economica internazionale, compresi illustri economisti quali Julian Simon e premi Nobel come Amartya Sen, assolutamente convinti che lo sviluppo tecnologico avrebbe sopperito ad ogni rarefazione di risorse.

Ciononostante il Club continua la sua attività e Orio , sullo sfondo, rimane attivo come membro italiano producendo numerose pubblicazioni!

Ritengo che se i potenti del mondo avessero dato,in questi cinquant’anni, un minimo credito ai moniti ed alle numerose argomentazioni scientifico/ economico/politiche di questo gruppo di coraggiosi “Davide” oggi non saremmo in questo tragico baratro!

Di seguito il mio omaggio ad Orio!

Per ORIO
Per cinquantanni Voi novelli , cocciuti, sapientisimi Davide tentaste invano di frenar la folle corsa verso il baratro del presuntuoso Golia!
A vent’anni ti leggevo sui “Rapporti” che famelico volevo tutti possedere!
30 anni dopo Tu e Norma veniste da noi sul Tirreno e scoprii il tesoro che eri!
Eri un vero signore triestino ironico, amante della modernità, fatalista mitteleuropeo
Come tutti i grandi sapevi spiegare la complessità con argomentazioni semplici!
Mai presuntuoso, impositivo,arrogante!
Un grosso bel gattone che aspettava le tue parole strizzando gli occhi sornione!
E ora che il lavoro poteva davvero ricominciare (la retraite à quatrevingtans) ti sei stufato e hai deciso di mollare!
Grande tenerissimo uomo!
Forse ora guardi noi con pietà strizzando sornione gli occhi di lassù ma ti prego!
trasformati per una volta in tigre e tieni per la gola quell’imbecille Golia che ci sta buttando in questo buco nero che è diventato il nostro futuro!
Semplicemente per non averti voluto ASCOLTARE!

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