L’Hopital “Magnetique”

Mathieu Sibè

Pre­sen­ta­to nel gen­na­io 2020, il dos­sier mira a sot­to­li­nea­re l’im­por­tan­za di soste­ne­re la qua­li­tà del­la vita lavo­ra­ti­va degli ope­ra­to­ri sani­ta­ri. Nel frat­tem­po, la pan­de­mia è dila­ga­ta met­ten­do a dura pro­va l’in­te­ra popo­la­zio­ne e il nostro siste­ma sani­ta­rio. Si è com­pre­so che la dif­fi­col­tà non è nel­la gestio­ne del rischio (i pro­fes­sio­ni­sti sono pre­pa­ra­ti e for­ma­ti), quan­to del­l’in­cer­tez­za lega­ta a un rischio sco­no­sciu­to, costrin­gen­do a deci­de­re nono­stan­te infor­ma­zio­ni con­trad­dit­to­rie, fram­men­ta­rie e fluttuanti.

Ci si aspet­ta­va il caos.

Non è suc­ces­so gra­zie all’in­ten­sa mobi­li­ta­zio­ne del per­so­na­le sani­ta­rio, che ha fat­to fron­te in pri­ma linea ad un mas­sic­cio afflus­so di pazien­ti met­ten­do in cam­po una inso­spet­ta­ta ed inno­va­ti­va coo­pe­ra­zio­ne inter­pro­fes­sio­na­le, alfi­ne di sta­bi­li­re la con­ti­nui­tà dei pia­ni di assi­sten­za e tro­van­do la soli­da­rie­tà con la riser­va sani­ta­ria, l’e­ser­ci­to, le impre­se (chia­ma­te per le dona­zio­ni) e i cit­ta­di­ni (“pro­teg­ge­re gli assi­sten­ti, rima­ne­re a casa!”).

Que­sto test “straor­di­na­rio” è indi­ca­ti­vo del­la resi­lien­za indi­vi­dua­le dei nostri pro­fes­sio­ni­sti, ma anche del­la resi­lien­za col­let­ti­va del­le nostre orga­niz­za­zio­ni sani­ta­rie nono­stan­te le con­di­zio­ni ini­zia­li spes­so sfavorevoli.

La nostra respon­sa­bi­li­tà comu­ne è di cer­ca­re un’usci­ta “vir­tuo­sa” a que­sta cri­si sani­ta­ria.

Ana­liz­za­re tem­pe­sti­va­men­te i feed­back con­sen­ti­rà di com­pren­de­re gli erro­ri cicli­ci e strut­tu­ra­li nel­le nostre poli­ti­che sani­ta­rie e nel­le scel­te organizzative.

A tal fine occor­re rela­zio­nar­si con cia­scu­no degli ope­ra­to­ri sani­ta­ri in modo che pos­sa­no espri­me­re la loro espe­rien­za lavorativa.

Epi­so­di di impe­gno “al limi­te” pos­so­no dare un sen­so al lavo­ro o dare vita alla disillusione.

E’ neces­sa­ria “empa­tia” con il per­so­na­le sospen­den­do tem­po­ra­nea­men­te bar­rie­re organizzative/burocratiche per costrui­re poli­ti­che di successo.

In defi­ni­ti­va, è fon­da­men­ta­le per il nostro siste­ma avvia­re que­sta discus­sio­ne “tera­peu­ti­ca” sul lavo­ro, le sue risor­se e le sue con­di­zio­ni di eser­ci­zio quotidiano.

Non si trat­ta del­la soli­ta reto­ri­ca “bla.bla sui santi/eroi ma di “pren­der­si cura di colo­ro che ci curano”.

Que­sto dos­sier sul­la qua­li­tà del­la vita sul lavo­ro dei nostri ope­ra­to­ri sani­ta­ri e le sue moda­li­tà di soste­gno è quin­di pro­pe­deu­ti­co a qual­si­vo­glia rifor­ma del settore.

Leave a Comment